EMDR
“Ciò che è rotto può essere ricomposto e, quando lo farai, non cercare di nascondere la sua apparente fragilità giacché si è trasformata ora in una forza manifesta.”
Tomas Navarro
L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing – Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari) è un approccio terapeutico strutturato per il trattamento dei ricordi traumatici o fortemente stressanti che ancora impattano sul nostro presente alterando lo stato psicologico, emotivo, relazionale e anche fisico. Il trattamento con EMDR viene pertanto impiegato per implementare la trattazione dei disturbi da stress post-traumatico (PTSD), attacchi di panico, disturbi d’ansia, ansia da prestazione, lutto complicato, esperienze di abuso fisico e/o sessuale o qualsiasi esperienza di vita sfavorevole che abbia avuto un impatto negativo sull’immagine di sè e sui meccanismi di difesa.
Cosa avviene durante un seduta EMDR
L’EMDR è un approccio centrato sulla persona che favorisce l’attivazione dei naturali meccanismi di elaborazione delle informazioni del cervello. Il terapeuta facilita questo processo senza imporre interpretazioni, permettendo alla persona di riorganizzare in modo più adattivo i ricordi traumatici, seguendo la spontaneità del processo di guarigione innato in ognuno di noi. Ogni fase del percorso si svolge con accoglienza, senza giudizio e anche il paziente viene accompagnato ad avvicinarsi ai ricordi più faticosi con fiducia e amorevolezza verso sé stesso/sé stessa, dando vita ad un profondo processo di cura.
Durante il trattamento, terapeuta e paziente individuano insieme l’esperienza o la difficoltà su cui lavorare. Seguendo un protocollo strutturato, la persona viene accompagnata a focalizzarsi sugli aspetti più disturbanti del ricordo, sulle convinzioni negative associate, sulle emozioni e sulle sensazioni corporee.
Il terapeuta utilizza movimenti oculari guidati o altre forme di stimolazione bilaterale alternata. Nel corso della seduta possono emergere immagini, pensieri o associazioni legate all’esperienza iniziale. A intervalli regolari, il terapeuta verifica l’andamento del processo, facilitando l’elaborazione autonoma della persona.
Sebbene talvolta possano emergere emozioni intense, la maggior parte delle persone riferisce, al termine della seduta, una significativa riduzione del livello di disturbo e una trasformazione delle convinzioni negative in percezioni più funzionali e realistiche. In questo senso, l’EMDR può essere considerato un intervento a base neurofisiologica che consente alla persona di ricordare esperienze traumatiche in modo meno intrusivo e più integrato.
La durata del trattamento varia in base alla complessità della problematica e può essere integrata all’interno di un percorso psicoterapeutico più ampio ed è indicato per persone di qualsiasi fascia di età.

